No, non il film.
E' un episodio di vita reale, accaduto a due persone reali e comuni. Ovvero, io e mia madre.
Quella frase è proprio quello che mi è balenato in mente in quel momento, durante quello che dovrebbe essere un gesto di potere per le donne e invece si è rivelato una semplice disgrazia dettata da un'incapacità congenita. Un gesto che racchiudeva anni di lotte, proteste e reggiseni bruciati, dalle prime femministe a oggi, e significava libertà e parità.
Fare benzina con il self-service.
Ebbene, questo semplice gesto si è rivelato un meccanismo diabolico.
La mano di satana. Il complotto degli uomini per rivendicare il loro posto nel mondo e la loro utilità, cosi' come la scusa per riprendere il solito motto 'donne e motori..'
Nonostante l'aiuto di tre baldi uomini, la venuta apposita di mio padre -incredulo tanto quanto noi della nostra incapacità- ... la macchinetta si rompe. Insomma, dopo una decina di tentavi, molestie a poveri ignari passanti e l'affannosa corsa del capofamiglia, mia madre riesce a far rompere l'aggeggio mangiasoldi (tale nominativo indica difatti la mia ignoranza in materia), che per rimanere in tema si mangia 20 euro.
Imbarazzante. Nella prossima vita, o al prossimo anno, voglio essere io la donna che aiuta un uomo in diffcoltà a fare benzina. E' il mio obiettivo.
Come nota finale, provo un'insana gioia nel decretare la mia non credenza in dio a chi mi rifila volantini religiosi, per poi vedere la loro faccia sconvolta alla mia risposta.



