venerdì 28 dicembre 2012

Damsel in distress

No, non il film.

E' un episodio di vita reale, accaduto a due persone reali e comuni. Ovvero, io e mia madre.

Quella frase è proprio quello che mi è balenato in mente in quel momento, durante quello che dovrebbe essere un gesto di potere per le donne e invece si è rivelato una semplice disgrazia dettata da un'incapacità congenita. Un gesto che racchiudeva anni di lotte, proteste e reggiseni bruciati, dalle prime femministe a oggi, e significava libertà e parità. 

Fare benzina con il self-service.

Ebbene, questo semplice gesto si è rivelato un meccanismo diabolico.
La mano di satana. Il complotto degli uomini per rivendicare il loro posto nel mondo e la loro utilità, cosi' come la scusa per riprendere il solito motto  'donne e motori..'

Nonostante l'aiuto di tre baldi uomini, la venuta apposita di mio padre -incredulo tanto quanto noi della nostra incapacità- ... la macchinetta si rompe. Insomma, dopo una decina di tentavi, molestie a poveri ignari passanti e l'affannosa corsa del capofamiglia, mia madre riesce a far rompere l'aggeggio mangiasoldi (tale nominativo indica difatti la mia ignoranza in materia), che per rimanere in tema si mangia 20 euro.

Imbarazzante. Nella prossima vita, o al prossimo anno, voglio essere io la donna che aiuta un uomo in diffcoltà a fare benzina. E' il mio obiettivo.


Come nota finale, provo un'insana gioia nel decretare la mia non credenza in dio a chi mi rifila volantini religiosi, per poi vedere la loro faccia sconvolta alla mia risposta.

sabato 15 dicembre 2012

Quando ci vuole ci vuole!

Giuro che se te la prendi con me per qualcosa, dopo oggi, ti mando davvero a quel paese.

Ne ho proprio piene le scatole.

martedì 11 dicembre 2012

Quello che poi è successo..

Festa a sorpresa.

Sto diventando troppo vecchia per questo genere di spaventi, non scherzo, il fatto di accendere la luce e trovare persone che ti urlano cose potrebbe far pensare a un film horror se non ci fossero stati di mezzo festoni e cibarie tipiche da festa.

Fatto sta che non me l'aspettavo. Di solito invece simulo la mia ignoranza e sorpresa per non fare la guastafeste, come è accaduto in passato all mia prima festa a sorpresa.  Cosa non si fa per gli altri.

Che poi a  me, in realtà, non piacciono le feste a sorpresa. Oltre lo spavento iniziale, che stavolta si è quasi trasformato in tachicardia per 10 minuti buoni (ve l'ho detto che sto invecchiando), il fatto di essere al centro dell'attenzione è una cosa che proprio non sopporto. 
Insomma, tanto per cambiare mi piacerebbe organizzare cose per gli altri e forse ho già una mezza idea.. Mah. Coooomunque, come ho già detto all'organizzatrice/complottatrice dell'evento se ha intenzione di farmi un'altra 'gradita' (vabbè sono di un cinisimo schifoso, in realtà mi sono divertita) sorpresa dovrà aspettare i miei 40 anni. Perchè per ora due sono abbastanza. 

Tra l'altro il sentimento complessivo (?), oltre il normale imbarazzo (quando la tua famiglia si mette a battere le mani e farti foto mentre canta buon compleanno, tipo quando avevi 8 anni, l'imbarazzo diventa quasi una persona visibile, da abbracciare, accanto a te) c'era un senso di pateticità. 


In ogni caso, di certo non me ne scorderò mai. Volevo qualcosa di indimenticabile per questa data e quest'anno in particolare, e immagino di averla ottenuta. Inoltre mi sono anche fatta un nuovo amico, vi presento Benny.


Lo so che può sembrare strano, ma è cosi' carino che merita un nome.

giovedì 6 dicembre 2012

Gli scheletri nel mio armadio

Io non so come facciano le persone che sono nate a Natale o Capodanno o feste cosi'. Non ne ho proprio idea.

Eppure il mio compleanno sembra maledetto. Non è nemmeno in una di queste grandi feste, è semplicemente alla vigilia dell'immacolata. Eppure tutti festeggiano con le famiglie la sera, cenoni e cosi' via, manco fosse Capodanno, e il giorno dopo anche si sta in famiglia.



E io? Io odio il mio compleanno.


Sarò io sfigata -ma va?- eppure è sempre cosi' e sempre lo sarà temo. Forse mi dovrei rassegnare e sorriderci su, quest'anno è anche più difficile dei precedenti..., eppure... in questo giorno non c'è nemmeno un po' di gioia. C'è finzione, per i miei, che ci tengono a vedermi felice e per i miei amici, che vorrebbero che io sia allegra.
Da parte mia invece c'è solo tristezza, anzi no, malinconia è la parola esatta.

E questo video è esattamente quello che fa per il mio umore, malinconico, mi ha già fatto piangere un paio di volte. Se amate Scrubs, come me, allora anche voi avrete versato qualche lacrima. :)




Quest'anno è il peggiore.. Non ci sono, loro. E non ci saranno più. Si forse è meglio piangere e farsela passare.

martedì 4 dicembre 2012

Procrastinare.

E' il mio secondo nome.

Infatti credo che continuerò questo post dopo...o domani..


O mai.

lunedì 3 dicembre 2012

Sensibilità.

Ho provato a indurire la mia corazza negli anni, mi rendo conto ora che non serve a niente.  

Sei quel che sei.

Pare una cosa ovvia, invece ci vogliono davvero tanti anni per capirlo. Non si cambia facilmente, alcune persone non cambiano affatto oltre la superficie.

Anche io, illusa, credevo di essere cambiata. Non se più quella persona, mi dicevo spavalda, e invece.. bhe si, sono sempre quella persona. 
L'unica cosa che ho in più, oltre gli anni è la consapevolezza. E solo per quella mi ci è voluto tantissimo tempo..non è facile ammettere i propri difetti e non è nemmeno divertente. Però è necessario. 

Quello di cui sono convinta è che fondamentalmente una persona non cambi -o se lo fa è dovuto a circostanze particolari e rare- e con gli anni smussa solo certi aspetti del suo carattere. Con un pò di fortuna saranno quelli giusti.
Ora, quello che volevo dire, prima di perdermi di nuovo tra i miei stessi pensieri è che a una certà età ti aspetti di trovare persone mature e consapevoli e invece ti senti ancora in una classe di terza media.
E quei sentimenti, ovviamente, alla fine ritornano a galla. Come ti sentivi all'epoca mentre il bulletto di turno se la scontava con te, i pettegolezzi, le scaramucce. Insomma, un bel pacco di emozioni negative. 

Ci vuole poco per scatenare emozioni del genere, che di solito non svaniscono mai ma sono solo messo in un cantuccio, basta solo essere un po' più sensibili. Soprattutto se si tratta di persone che 'dovrebbero' conoscerti. 

'Sempre te la prendi! ' -frase tipica di chi ti ha appena offeso e cerca di metterla sul divertente-
Ma va'. L'hai capito finalmente dopo 10 anni che per determinate cose si deve essere un pochetto più sensibili. E che cosa costa alla fine?


Tutto questo mi è uscito mentre ascoltavo questa canzone che, poveretta, di male non ha fatto proprio niente. 


sabato 1 dicembre 2012

Tra germi e fazzoletti

Quando un membro della tua famiglia si ammala, è bene che tu ne stia alla larga. 

Premessa: di solito non mi ammalo, voglio dire, raffreddori si e tanti ma febbre alta mai, mi capita giusto una volta ogni 4-5 anni. 

Ebbene eccomi qui distrutta dalla febbre e il raffreddore, con la mia adorata coperta con le maniche ad abbracciarmi e consolarmi (almeno lei).  E vi garantisco che seguire i rimedi della nonna non basta.

Mia madre mi ha sempre detto che durante l'influenza bisogna seguire la regola delle 3 L, ovvero Lana, Letto, Latte. 
Che in pratica vorrebbe dire stai al caldo. Rimedi della nonna approvati da almeno 4 generazioni, se non più, e che sicuramente sono la base della guarigione. Ma non prendiamoci in giro, non basta.

La regola principale, almeno per quanto mi riguarda, è un minimo di 2 pillole al giorno di quelle contro l'influenza. 
E anche cosi' credo che alle volte sia meglio che la malattia faccia un po' il suo corso e si sviluppi a pieno, perchè fermarla sul nascere non farà altro che prolungare quello stato di raffreddore-quasi febbre perenne che è una tortura.

Ripeto, per quanto mi riguarda. 
Fatto sta che non ne posso più, io e il letto siamo amici come non mai e credo che fra un pò diventeremo tutt'uno, dando vita a un nuovo essere ibrido.